picnic su un vigneto, con prosecco

Il cambiamento climatico e l’agricoltura veneta: come adattarsi per scelte responsabili e sostenibili

Dal radicchio al prosecco: cosa rischiamo di perdere e come proteggere il nostro patrimonio agricolo

Il Veneto, regione che da sempre si distingue per la sua ricchezza agricola, si trova oggi a fare i conti con un futuro incerto. Gli impatti del cambiamento climatico stanno già modificando il nostro paesaggio agricolo, e questo è un tema che non possiamo più ignorare.

Se gestisci un ristorante, un bar o un hotel, è il momento di riflettere su come l’evoluzione del mercato influenzerà la tua offerta gastronomica e quali scelte responsabili possiamo fare per minimizzare i rischi e sfruttare le opportunità che questo scenario ci offre.

Secondo gli ultimi studi, tra cui uno pubblicato su Nature Food dai ricercatori dell’Università di Padova, la situazione è destinata a peggiorare. La ricerca dal titolo “Future climate-zone shifts are threatening steep-slope agriculture”, coordinata dal professor Paolo Tarolli, ha mostrato come il cambiamento climatico influenzerà le aree agricole a forte pendenza, come quelle che caratterizzano molte zone montane e collinari del Veneto. Lo studio proietta gli scenari climatici attuali verso la fine del secolo, con un’espansione di zone aride e un incremento della scarsità idrica, particolarmente per le coltivazioni che dipendono da sistemi di irrigazione tradizionali.

Nel Veneto, queste aree includono la viticoltura eroica del Prosecco e del Soave, dove le pendenze ripide e l’altitudine hanno sempre giocato un ruolo cruciale nella qualità dei prodotti. Tuttavia, la crescente scarsità di risorse idriche e l’aumento delle temperature potrebbero compromettere la produzione. Tarolli sottolinea che “le aree agricole in forte pendenza, caratterizzate da un’alta specializzazione nella gestione dell’acqua derivante da antichi saperi tradizionali, saranno quelle maggiormente minacciate dal cambiamento climatico, soprattutto dalla siccità”.

Questa trasformazione impone una riflessione sulle scelte di approvvigionamento che i ristoranti, i bar e gli hotel del Veneto dovranno fare. Se i produttori locali non si adatteranno alle nuove condizioni climatiche, l’accesso a prodotti di qualità come il Prosecco, l’olio extravergine d’oliva e i frutti di bosco potrebbe ridursi drasticamente, con un aumento dei costi. I ristoratori e albergatori devono dunque affrontare due sfide principali: da un lato, garantire la qualità e la disponibilità dei prodotti tipici locali, dall’altro, adottare scelte responsabili e sostenibili che rispettino le risorse naturali.

Il cambiamento climatico e le sue conseguenze sull’agricoltura del Veneto

Se pensiamo alle colture venete, la frutta e la verdura che alimentano la nostra cucina quotidiana, vediamo come il clima stia già facendo sentire i suoi effetti. Il caldo eccessivo, la scarsità d’acqua e le gelate fuori stagione stanno mettendo in crisi molte delle nostre coltivazioni.

  • Il radicchio di Treviso, simbolo della nostra terra, è una delle colture più a rischio. La sua crescita, che dipende da un inverno freddo, potrebbe risultare compromessa da inverni più miti. La scarsità di acqua, poi, potrebbe ridurre la sua qualità, visto che questa verdura ha bisogno di abbondanti risorse idriche per svilupparsi correttamente.
  • Frutta come le mele dell’Altopiano di Asiago stanno subendo impatti significativi. Le gelate tardive e l’inasprimento del caldo estivo compromettono la qualità dei frutti, con una resa che potrebbe ridursi drasticamente. Questo, oltre a limitare l’offerta, rischia di alzare i costi di acquisto per i ristoratori.
  • I legumi, come il fagiolo di Lamon, potrebbero trovare un clima più favorevole, ma bisognerà fare attenzione a non ridurre troppo le aree di coltivazione per altri prodotti, rischiando di impoverire ulteriormente la biodiversità del nostro territorio.

Adattarsi al cambiamento: cosa fare per rispondere alle sfide del mercato

Di fronte a queste difficoltà, è necessario un approccio consapevole e orientato al futuro. Ecco come il settore della ristorazione può reagire in modo responsabile, senza compromettere la qualità e la sostenibilità:

  • Diversifica e valorizza i prodotti locali e resistenti.

Scegliere di prediligere quei prodotti che, pur se meno noti, si rivelano più resistenti ai cambiamenti climatici è una strategia vincente. Ad esempio, i legumi e alcuni cereali come il farro, il grano saraceno e l’orzo, che richiedono meno acqua rispetto ad altre colture, potrebbero diventare protagonisti dei tuoi piatti. Inoltre, i cavoli e le cipolle sono sempre più resistenti, e puntare su questi ortaggi significa anche un approvvigionamento più sicuro.

  • Fai scelte responsabili riguardo all’irrigazione e alla provenienza dei prodotti.

I metodi di irrigazione sostenibile sono cruciali in un contesto di scarsità d’acqua. Verifica la provenienza dei prodotti e preferisci fornitori che utilizzano tecniche come l’irrigazione a goccia, che riduce lo spreco e garantisce una maggiore efficienza nell’uso delle risorse idriche.

  • Sostenibilità come valore aggiunto.

Oggi i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità. Comunicare la provenienza dei tuoi ingredienti, evidenziando quelli a rischio di estinzione o provenienti da coltivazioni sostenibili, può essere un ottimo punto di forza per il tuo locale. Non solo per l’immagine del tuo brand, ma per un impegno concreto che arricchisce l’offerta culinaria e risponde alle aspettative dei tuoi clienti.

  • Anticipa le difficoltà stagionali.

Pianifica in anticipo la tua offerta, cercando di capire quali prodotti potrebbero scarseggiare nei mesi successivi, e costruisci il tuo menù in modo da essere pronto ad adattarti. Avere un piano alternativo che possa rispondere alle mancanze temporanee, scegliendo prodotti locali simili o complementari, ti permetterà di evitare il rischio di interruzioni nel servizio e di garantire sempre la qualità dei piatti.

  • Investi in agricoltura rigenerativa.

Sostenere l’agricoltura rigenerativa, che rispetta la biodiversità e promuove la salute del suolo, è essenziale. Non solo per ridurre l’impatto ambientale, ma anche per supportare l’economia locale e creare una filiera alimentare più sicura. In questo senso, scegliere fornitori che adottano pratiche sostenibili è una mossa lungimirante, che riduce i rischi derivanti dalle coltivazioni intensive e dalla perdita di fertilità del suolo.

In questo contesto, il Veneto è chiamato a fare scelte coraggiose

È essenziale cominciare a pensare a soluzioni innovative come l’agricoltura di precisione, l’adozione di tecniche di irrigazione efficienti e il sostegno alle coltivazioni che si adattano meglio ai cambiamenti climatici, come alcune varietà di frutta e verdura che richiedono meno acqua o che sono più resistenti alla siccità. Alcuni produttori locali stanno già esplorando la possibilità di diversificare le colture, in modo da ridurre la vulnerabilità a eventi climatici estremi.

Inoltre, è fondamentale che i ristoranti, i bar e gli hotel veneti si impegnino a promuovere una cultura del consumo responsabile. Sostenere i produttori locali che investono in pratiche agricole sostenibili non è solo una scelta etica, ma una necessità per preservare il futuro dell’agricoltura veneta. Offrire prodotti locali che rispecchiano la biodiversità e le tradizioni agricole del territorio non è solo un vantaggio per il palato dei consumatori, ma un modo per contribuire attivamente alla protezione dell’ambiente.

Le proiezioni future indicano un incremento delle aree agricole in pendenza nelle zone tropicali e aride, ma una riduzione nelle regioni fredde, come quelle montane. Per il Veneto, questo significa che i prodotti tipici delle colline e dei territori montani saranno ancora più cruciali, ma anche più vulnerabili. Il cambiamento climatico sta forzando i produttori ad adattarsi rapidamente, e chi saprà anticipare queste trasformazioni avrà un vantaggio competitivo.

In sintesi, i ristoratori, i bar e gli hotel del Veneto devono prepararsi a una nuova realtà in cui la sostenibilità non è solo un’opzione, ma una necessità. Adottare un approccio responsabile, supportando pratiche agricole che tutelano l’ambiente e valorizzando i prodotti locali in modo consapevole, diventerà un elemento distintivo per i consumatori che sempre di più cercano soluzioni che rispettino l’ambiente e la tradizione.

Se vuoi fare scelte più responsabili per il tuo ristorante, hotel o bar, contattaci per una consulenza gratuita all’emailalefreshmarket2.0@gmail.com. Siamo qui per aiutarti a navigare in queste sfide e a scoprire come la sostenibilità può diventare un valore aggiunto per la tua attività, valorizzando il meglio che il Veneto ha da offrire.

Fonti:

https://www.unipd.it/news/cambiamenti-climatici-agricoltura-studio-unipd
https://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/cabina-di-regia-regionale-di-coordinamento-per-ladattamento-ai-cambiamenti-climatici
https://www.isprambiente.gov.it/files2022/pubblicazioni/documenti-tecnici/bilancio-sostenibilita-2022/ispra_per.pdf
https://www.unive.it/pag/14024/?cHash=383c4fe495aa516952c98be8f6618268&tx_news_pi1%5Bnews%5D=846&
https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2024/11/Report-Citta-Clima-2024_speciale-agricoltura.pdf
https://www.confindustria.veneto.it/wp-content/uploads/2022/03/Foiv-position-paper-con-copertina.pdf
Cambiamenti climatici in Veneto, sfida per il futuro

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